Vivere la fede - Cursillos Ugento - S.M. di leuca

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Vivere la fede

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Spesso mi interrogo sulla mia fede, ed in particolare sul rapporto che io ho con la fede, sulle mie difficoltà, sui miei problemi, su come vivo oggi, la fede.
A volte mi chiedo perché tante persone non seguono la strada di Cristo e mi assalgono dubbi pensando che forse la colpa ricade su di noi cristiani per non aver saputo evangelizzare a sufficienza gli ambienti che vivono la loro vita al di fuori della chiesa e non hanno un briciolo di fede.
Personalmente, da quando ho fatto l’esperienza del cursillo ho cercato di studiare gli ambienti frequentati da me e da mio marito.
Ho cercato di studiare soprattutto le varie situazioni della vita nell’ambito della mia famiglia, nell’ambito dei miei amici cercando di portare a tutti una parola di fede e di speranza.
Non sempre ci sono riuscita ma, sono ugualmente contenta di aver contribuito in qualche occasione a far avvicinare persone alla fede.
Come ho già detto prima, siamo sposati con Emanuele da vent’anni e abbiamo due figli:
• Roberta di 19 anni che da ottobre frequenta il primo anno di Università nella facoltà di scienze infermieristiche;
• Matteo che frequenta la seconda media.
Come genitori, abbiamo cercato da sempre di "educare alla fede" i nostri figli. I risultati non sono mancati.
Infatti, entrambi hanno frequentato sia il catechismo che la vita parrocchiale in Oratorio e sono stati ambedue chierichetti per diversi anni.
Matteo riceverà il prossimo anno il Sacramento della Cresima, Roberta invece, dopo averla ricevuta si è inserita anche come assistente catechista con il gruppo del Post-Cresima, portando al sacramento della Comunione, un gruppo di bambini.
Anche io sono catechista di un piccolo gruppo di bimbi di terza elementare che il 19 maggio si accosteranno per la prima volta al Sacramento della Confessione.
Accettai di fare la catechista  perché mi veniva affidato un compito molto importante: mi sentivo e mi sento “mandata” dal Signore per testimoniare la mia fede e trasmetterla integralmente e fedelmente ai bambini perché la possano far fruttificare nel corso della loro vita.
Facendo la catechista ho sperimentato che spesso i bambini arrivano a frequentare il catechismo senza conoscere i più elementari principi della fede.
In questo contesto colgo l’occasione per contattare i genitori e parlargli della mia vita cristiana con la speranza che possano recuperare la loro fede partendo dalla riscoperta del sacramento del matrimonio.
Sono anche animatrice del gruppo giovani della mia parrocchia. Spesso mi confronto con loro  parlando della Fede e di altri argomenti di natura cristiana. Per fare questo, organizziamo vari incontri di preghiera durante i quali trattiamo argomenti inerenti la vita di oggi.
Purtroppo mi accorgo che è molto diffuso l’allontanamento dei giovani dalla parrocchia e dalla Fede.
Durante l'età adolescenziale i ragazzi si imbattono con figure adulte demotivate, di poco esempio, incapaci di testimoniare la propria Fede.
In tal modo i giovani si sentono disorientati ed incapaci di fare le scelte giuste ed adeguate.
Ho capito che i1 dialogo e l’ascolto delle loro domande sull'argomento Fede, può portarli ad essere veri testimoni della Parola di Dio ed a vivere con fervore la Fede oggi.
Anche in Ultreya vivo la mia fede nel corso degli incontri settimanali con i fratelli.
Questi incontri non solo mi danno la carica giusta per affrontare la settimana ma, sono per me fonte di gioia e di fede da trasmettere agli altri, principalmente nella mia famiglia e verso chi mi sta attorno.

                                                                                                                            Silvia



La partecipazione ai tre giorni del cursillo mi ha fatto riavvicinare a Dio. Dopo i tre giorni del cursillo mi sono inserito subito nel coro della Basilica di Leuca pensando alle parole dette da Sant'Agostino: " CHI CANTA, PREGA DUE VOLTE".
La partecipazione nel coro durante la Santa Messa della domenica, mi riempie il cuore  di gioia, mi da una carica spirituale che non so descrivere e mi aiuta ad aumentare la mia fede in Dio.
Cerco di testimoniare questa mia gioia e la mia fede anche agli altri componenti del coro, tra i quali ci sono alcuni cursillisti.
Inoltre, vivo la mia fede durante gli incontri settimanali in Ultreya e negli  incontri della scuola responsabile. Per me sono incontri importanti perché mi aiutano ad aumentare la mia fede per poi riversarla sugli altri.
Infine cerco di testimoniare la mia fede anche sul posto di lavoro.  Come molti di voi sanno, sono titolare di una ditta di termoidraulica collaborato da 4 operai.  
Non ho mai considerato gli operai miei dipendenti ma sempre miei familiari, miei amici, componenti della mia seconda famiglia.
Con loro ho instaurato un clima di collaborazione, di stima e di affetto che ci porta a vivere in modo gioioso le nostre giornate di lavoro.
Con loro sono disponibile ed aperto per affrontare le tante difficoltà  giornaliere  armonizzando tutto il lavoro quotidiano.
Come cristiano cerco in tutti i modi di testimoniare ai miei operai la mia fede in Dio, cercando di essere umile e giusto dandogli  l’esempio in ogni circostanza.
Non vi nego che qualche volta ho vissuto momenti di scoraggiamento. Mi sono capitate esperienze negative che forse non meritavo.
Qualche volta, preso dallo scoraggiamento, mi sono chiesto: “Perché proprio a me tutto questo?”
Poi, confidando nella forza che solo il Signore può darmi, attraverso la preghiera ho avuto la forza di rialzarmi e continuare la mia vita di fede con più tenacia cristiana.
Ringrazio il Signore per avermi fatto superare i momenti difficili e per avermi aiutato a non farmi perdere la FEDE.
Prego con tutto il cuore il Signore affinché mi stia sempre vicino e mi aiuti ad andare avanti nel mio cammino di FEDE.
DECOLORES
                                                                                                                                                          Emanuele



 
Contatti e info: 3383211952 - zioiggi@libero.it
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