Il processo della conversione - Cursillos Ugento - S.M. di leuca

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Il processo della conversione

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IL PROCESSO DELLA CONVERSIONE


Giovedì scorso abbiamo meditato un brano degli Atti degli Apostoli, in cui san Paolo narra l’avvenimento della sua conversione. Premetto che secondo me la conversione non è una meta, ma è l’inizio di un processo che avviene solo quando ci si pente di un passato vissuto nel peccato. A me è successo proprio così.
Vivevo lontana dal Signore, non andavo a messa, non pregavo, pensavo solo a me stessa ed alla mia famiglia. Poi circa sei anni fa, per caso conobbi una persona che con semplici ma efficaci parole e con modi molto convincenti mi toccò il cuore.

Mi trovavo per caso da mia sorella per farle visita ed in casa c’era un tecnico che le stava riparando il televisore; era un suo amico di fiducia. Siccome avevo anche io la lavatrice che non andava bene, chiesi al tecnico se potesse venire a casa mia per ripararla. Mi rispose che mi avrebbe fatto sapere quando sarebbe venuto. Dopo alcuni giorni si fece sentire e concordammo l’intervento per una sera. Quando venne, gli feci vedere la lavatrice, cominciò a smontarla e gli chiesi se ne valesse la pena ripararla. Mi rispose di non preoccuparmi che me l’avrebbe fatto sapere subito.

Dopo circa mezz’ora di lavoro di smontaggio e riparazione di vari pezzi, cominciò a rimontarla. Subito dopo provammo la lavatrice e notammo che andava bene. Mio marito gli chiese quanto gli doveva per il lavoro che aveva fatto, lui ci rispose così: disturbo se mi siedo e vi rubo due minuti per fare quattro chiacchiere? Noi gli dicemmo che non disturbava affatto. Quindi si sedette e ci domandò: ma voi andate la domenica a messa?

Io e mio marito ci guardammo stupiti senza rispondere. Poi riprese: “mi dovete promettere che vi confesserete per stare in stato di grazia con Dio e poi mi dovete promettere che non mancherete mai alla messa domenicale.  Questo è il prezzo che vi chiedo per la riparazione della lavatrice e per il mio lavoro.

Io e mio marito rimanemmo scossi dalle sue parole, ci toccò il cuore, non potevamo fare altro che accogliere il suo invito. Cominciammo così a frequentare la messa domenicale. Pensavo che dopo aver fatto questo fossi già arrivata alla meta. Infatti, frequentavo non solo la messa, ma ero diventata una cristiana cattolica praticante.

Purtroppo non era così, avevo solo fatto un piccolissimo passo avanti. Dopo alcuni anni, siccome il Signore non  ci abbandona mai, arrivò il momento della chiamata ad un cursillo di Cristianità; non ero entusiasta, ma andai per tenere contento mio marito.

In quel momento della mia vita capì che il Signore voleva qualcosa di più da me; che tutto quello che avevo ricevuto dovevo darlo agli altri, capii che quella gioia interiore che io sentivo, dovevo trasmetterla agli altri. Nel mio piccolo m’impegno per fermentare gli ambienti di Vangelo. E’ molto difficile, ma lo faccio.

Nei miei impegni di studio, che ho preso con il foglio di servizio, c’è la lettura della Bibbia insieme a mio marito e lo faccio con impegno e con gioia. Tirando le conclusioni della mia vita, ho capito che i primi passi della conversione stanno avvenendo. Non sono ancora completamente soddisfatta di quello che faccio. C’è tanto da fare ancora, ma confido sempre nel Signore.

Sono sicura che Lui mi darà la forza per convertirmi sempre di più, la forza per andare avanti e la forza per avvicinare molte altre persone alla Sua fede così come è avvenuto per me tramite un tecnico.

Daniela



 
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