Convivenza diocesana 2018 - Cursillos Ugento - S.M. di leuca

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Convivenza diocesana 2018

Eventi

CONVIVENZA DIOCESANA 2018
Città della domenica
Ruffano 17 giugno 2018

"Apostoli perchè discepoli"



Il titolo di questo rollo è: "Apostoli perché Discepoli.
Che differenza c'é tra Apostolo e Discepolo?
Questa è la domanda che si pongono coloro che, pur essendo vicini alla Chiesa e alla religione cattolica, non riescono a darsi una risposta precisa.
Papa Francesco, interpellato in merito a questo titolo "Apostolo perché Discepolo", al termine di una funziona religiosa, ha evidenziato come le due figure si riferiscono a due tempi diversi.
Il Discepolo é il fanciullo che decide di seguire il maestro, inteso sia nel senso delle professioni, che anche con riferimento a Gesù che, durante tutta la sua permanenza in Palestina si é contornato di numerosi giovinetti, attratti dalla potenza della sua parola e dai miracoli effettuati prima della sua morte; tali ragazzi si sono affiancati in maniera discreta  cercando di apprendere e di continuare i disegni di Dio in ogni luogo.
La comunità religiosa attribuisce da sempre una grande importanza alla testimonianza dei Discepoli.
L'Apostolo è invece il discepolo che, in seguito alla crocifissione e successiva resurrezione del Messia, ne prende il testimone e diffonde la religione cattolica in tutto il mondo.
Quando si parla di Atti degli Apostoli si intendono una serie  di scritti che si riferiscono ad eventi realmente accaduti con la progressiva introduzione del Cristianesimo.
La Chiesa inizialmente prese le distanze da tali documenti, considerandoli poco veritieri o non rispondenti alla realtà dei fatti ma, con il passare del tempo, trovarono spazio a pieno titolo come testimonianze di fede, da leggere e studiare per comprendere appieno la religione.
Per essere ancora più chiari ci poniamo un'altra domanda.
Chi erano i dodici Discepoli o Apostoli di Gesù Cristo?
Il termine "Discepoli" si riferisce ad un "apprendista" o a un "seguace".
Come abbiamo già detto prima la parola "Apostoli" fa riferimento invece a "uno che è inviato".
Mentre Gesù era sulla terra, i 12 furono chiamati Discepoli.
I 12 discepoli seguirono Cristo impararono da Lui e furono addestrati da Lui.
Dopo la resurrezione e l'ascensione di Gesù, Gesù inviò i suoi Discepoli perché fossero i suoi testimoni.
Da quel momento in poi si fa riferimento a loro chiamandoli Apostoli.
Tuttavia, anche quando Gesù era ancora sulla terra i termini Discepoli e Apostoli erano usati al quanto alternativamente, in quanto Gesù li addestro e li inviò.

VIVENZA


Sono Cosimo, ho 65 anni, sposato con Filomena,  da ben 40 anni, abbiamo 2 figli già grandi  e una nipotina Aurora.
Molto tempo fa io Cosimo  non avrei mai immaginato che un giorno mi sarei trovato in una circostanza simile, parlare della validità, che ha per me la parola di Dio.
Sono convinto che se non fossi stato veramente un Discepolo di Gesù , ora non sarei qui.
La mia persona non è stata mai attratta dalla figura di Gesù, anzi, al contrario ho cercato di stare sempre lontano dalla Chiesa, anche se, da ragazzino, per ordine di mia madre, ogni domenica dovevo dimostrare, a pranzo, di essere stato in Chiesa, ricordando qualche frase del Vangelo.
Nel 1986 Filomena doveva iniziare un percorso di studi e tra i tanti documenti che doveva presentare necessitava anche una lettera di presentazione del proprio parroco.
In quel periodo noi eravamo a Casoria una grande cittadina, vicino Napoli, con circa 100mila abitanti.
Non frequentavamo la Chiesa, tranne qualche volta. Con 2 figli piccoli e lontani dal proprio paese trovavamo tutte le scuse o le motivazioni per non partecipare alla Santa Messa Domenicale.
Nel momento che abbiamo chiesto al parroco la lettera di presentazione a favore di Filomena, egli ne approfittò e ci chiese di essere presenti ad un incontro di un gruppo neocatecumenale, e per essere riconoscenti della cortesia ricevuta presenziammo  a tale incontro.
Da quella occasione scaturirono altri incontri, diventammo così dei Discepoli con la curiosità, la volontà di imparare sempre di più e di fare nostra la parola di Dio.
Detti incontri furono molto costruttivi per la nostra vita di coppia e diventammo parte attiva della Chiesa.
Dopo 7 anni, nel 1993 da Casoria ci trasferimmo nel nostro territorio. Un anno dopo, 1994, fummo invitati al  nono corso del Cursillo. Entrammo così a far parte della Chiesa di Ugento - S.M.di Leuca.
In questi 24 anni, tra luci e ombre, periodi di piena partecipazione e periodi di scarsa partecipazione siamo qui Discepoli ma anche Apostoli.
Abbiamo capito bene che esiste l'amico Gesù, che la Sua parola è luce  per i nostri passi e per la nostra vita, anche se non mancano i periodi di caduta e di scoraggiamento.
Auguriamo a noi stessi e a chi incontriamo sul nostro cammino di ascoltare la parola con la P maiuscola perché essa ci fa vivere meglio in questo mondo tanto confuso.
Per quanto ci è possibile cerchiamo sempre di non mancare  all'ultreya, che è un'occasione festosa d'incontro con i fratelli e sorelle in Cristo, durante la quale si approfondisce sempre di più la parola di Gesù.
La presenza dei sacerdoti, veri facilitatori della parola di Dio, è una vera ed immensa ricchezza per noi, in quanto con la loro preparazione e la loro esperienza arricchiscono tutti questi momenti d'incontro, e alla fine deduciamo che ne vale la pena esserci.
Il tema di oggi Apostoli perché Discepoli ci dice con chiarezza che per essere Apostoli, come ha affermato anche Papa Francesco, bisogna aver imparato o essere stati in piena compagnia con la parola di Dio, cioè essere stati allievi, seguaci di Gesù.
Solo così si impara l'essenziale cristiano per poi annunciare ai fratelli lontani da Dio che vale la pena innamorarsi di Lui perché solo così possiamo essere dei veri testimoni di Cristo, perché senza di Lui non possiamo fare nulla, ripeto senza di Lui non possiamo fare nulla,  siamo limitati, fragili e imperfetti.
Il calo delle vocazioni, la disaffezione verso il cristianesimo, la perdita dei valori fondamentali sono solamente alcune delle circostanze che hanno allontanato i fedeli dalla Chiesa.
Per questa ragione assume sempre più importanza la lettura attenta dei testi sacri, in modo non solamente da imparare a memoria gli episodi della vita di Gesù ma, per metabolizzare e fare propri gli insegnamenti che, anche se, con un distacco di ben 2000 anni, si dimostrano tutt'oggi attualissimi.
Lo stesso Papa Francesco, un Papa totalmente innovativo, rispetto al passato, consiglia la lettura quotidiana della Bibbia e degli Atti degli Apostoli, al fine di fare chiarezza all'interno dei propri cuori e vivere appieno come cristiani.
I 12 Discepoli o Apostoli erano uomini ordinari che Dio usò in modo
straordinario.
Fra i 12 c'erano pescatori, un esattore delle imposte e un rivoluzionario.
I Vangeli documentano gli errori, le lotte e i dubbi costanti di questi 12 uomini che seguirono Gesù Cristo.
Dopo essere stati testimoni della resurrezione e dell' ascensione in cielo di Gesù, lo Spirito Santo trasformo gli Apostoli in potenti uomini di Dio che misero sottosopra il mondo.
Perché tale cambiamento?
I 12 Apostoli o Discepoli erano stati con Gesù.
Che si possa dire lo stesso di tutti noi!.
 

Sia lodato Gesù Cristo.



 
 
Contatti e info: 3383211952 - zioiggi@libero.it
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