Regolamento - Cursillos Ugento - S.M. di leuca

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Regolamento

Formazione e Organizzazione > Documenti

GENERALITA'

Art. 1  
L'Associazione denominata "Cursillos di Cristianità in Italia" rende il suo servizio all'interno dell'omonimo Movimento sia a livello diocesano che territoriale e nazionale.
FINALITA'
Art. 2  
L'Associazione, per meglio rendere il servizio dell'evangelizzazione degli ambienti, che è il fine principale del Movimento dei Cursillos, forma i propri membri attraverso un itinerario di fede e l'assimilazione di essenza, mentalità, finalità e metodo del Movimento dei Cursillos ispirandosi a quanto contenuto nel libro delle "Idee Fondamentali".
ATTIVITA'
Art. 3  
Il Cursillo ha un suo metodo specifico, che si articola nelle tre fasi di pre-cursillo, cursillo e post-cursillo.
Pre-cursillo: consiste nella individuazione degli ambienti da evangelizzare mediante un attento studio; nella scelta dei candidati da mandare al Cursillo, individuati tra i leader dei diversi ambienti; nella pianificazione del cammino di fede di queste persone nel post-cursillo ad opera soprattutto di coloro che li hanno segnalati, i quali fungono in qualche modo da "padrini" nei loro confronti.  Per questi motivi il precursillo è sempre un'azione comunitaria.
Cursillo:  durante i tre  giorni l'équipe di laici e sacerdoti, nella quale ognuno esercita il proprio ruolo ministeriale, annuncia il kerygma, teso a raggiungere la singola persona per aiutarla a scoprire   e a realizzare la propria vocazione.
I Cursillos in Italia si tengono distintamente per uomini e per donne, purché  abbiano raggiunto la maggiore età.
Post-cursillo: è un itinerario di crescita nella fede, che si fonda su tre elementi principali:
"   la catechesi permanente per un serio cammino di ascolto della Parola di Dio e una  "scoperta" dei segni della Chiesa;
"   la vita di gruppo, che mira alla condivisione della vita cristiana e all'azione Apostolica;
"   l'evangelizzazione  degli ambienti attraverso un'azione personale e comunitaria mirante non tanto a compiere gesti religiosi negli ambienti quanto ad assumere una mentalità evangelica.

APPARTENENZA
Art. 4
Appartengono all'associazione coloro che, dopo aver fatto il cursillo e aver compiuto un congruo periodo di discernimento all'interno del Movimento (circa un anno), maturano la scelta di servire Cristo e la Chiesa nello specifico metodo apostolico dei Cursillos di Cristianità, approfondito in un "corso di metodo".
L'adesione all'Associazione è libera, viene espressa al Coordinamento Diocesano per iscritto, in un'apposita celebrazione liturgica, con la promessa di impegnarsi coerentemente in una continua, profonda e proficua attività nell'Ultreya, nella Scuola Responsabili e nei Gruppi Operativi della Scuola Responsabili.
L'adesione all'Associazione ha la durata triennale, ma deve essere confermata annualmente in una celebrazione o in una convivenza, organizzata specificatamente per questo.
Per appartenere agli organi statutari propri dell'Associazione, a qualsiasi livello, è necessario aver aderito all'Associazione ed essersi impegnato ad acquisire le necessarie competenze, soprattutto in ordine alla conoscenza delle Idee Fondamentali, della Guida dei Responsabili, dello Statuto e del Regolamento

Art.5
I sacerdoti, i diaconi e i religiosi, che intendono aderire all'Associazione, devono partecipare ai tre giorni del Cursillo.
Ai sacerdoti e ai diaconi, che accettano di far parte di una equipe in un Cursillo, è  raccomandata  la frequenza agli incontri di preparazione dell'equipe affinché si formi un' autentica coesione. Nella preparazione dei Cursillos è indispensabile attenersi fedelmente a quanto indicato nella Guida del Rettore e del Direttore spirituale.



DIMISSIONI
Art. 6
Il Coordinamento Diocesano ha la facoltà di annullare la dichiarazione di appartenenza  all'Associazione di un associato nel caso in cui egli non frequenti la Scuola Responsabili, l'Ultreya e non  operi nel gruppo della stessa Scuola in cui è inserito oltre che per gravi e documentate violazioni delle Idee Fondamentali, dello Statuto e del Regolamento.
Costituiscono giusta causa di dimissioni i comportamenti pubblici e noti, in contrasto con la fede e la morale cattolica ossia incompatibili con le finalità e la mentalità del MCC.
L'appartenenza all'Associazione può cessare per espressa dichiarazione di recesso, presentata o inviata dall'interessato al Coordinamento Diocesano.
Il Coordinamento Diocesano ha anche la facoltà di riammettere, su specifica richiesta, un associato la cui appartenenza era stata annullata o che si era dimesso per motivi personali.


RAPPORTI CON LA GERARCHIA
Art.7
L'Associazione è soggetta alla vigilanza del Vescovo e fa sue le direttive pastorali della Diocesi, soprattutto in ordine alla Pastorale d'Ambiente.
La vigilanza dell'Ordinario diocesano si estende anche al patrimonio e ai mezzi di sostentamento del Mcc.
A livello nazionale, la vigilanza è di competenza della Conferenza Episcopale Itali





ARTICOLAZIONE
DIOCESI
MOVIMENTO
Art. 8
Il Movimento in una Diocesi è l'insieme di coloro, laici e sacerdoti, che hanno risposto alla chiamata del Signore partecipando ad  un Cursillo

ASSOCIAZIONE
Art. 9             
L'Associazione è al servizio  del Movimento e della Chiesa diocesana;  mira a vivere sempre in comunione con il Vescovo della Diocesi instaurando con lui un rapporto filiale. E' compito soprattutto dell'Animatore Spirituale e del Coordinatore Diocesano curare tale dimensione.
Prima del lancio del Cursillo in una nuova Diocesi deve essere informato l'Animatore Spirituale Nazionale il quale, unitamente agli Animatori Spirituali sia Territoriale che Diocesano della Diocesi lanciante, contatta il Vescovo diocesano al fine di chiederne l'approvazione e riceverne eventuali direttive.


STRUTTURE ORGANIZZATIVE E FORMATIVE

SCUOLA RESPONSABILI
Art. 10
La Scuola Responsabili è la vera struttura portante di tutta la vita del Movimento. Essa è ad un tempo struttura formativa ed operativa, poiché assicura sia la formazione permanente degli appartenenti sia lo svolgimento di tutte le attività del Cursillo in ogni singola Diocesi.
Art. 11  
La Scuola Responsabili propone un itinerario di formazione attraverso il quale vengono aiutati  i fratelli a riscoprire la vocazione Battesimale per essere:
1.   Profeti: capaci di ascoltare, in un clima di fraternità, la Parola di Dio e di annunciarla valorizzando i propri carismi personali
2.   Sacerdoti: persone di preghiera, capaci di lodare il Signore in ogni circostanza e d'intercedere per i fratelli
3.   Re: testimoni autentici di Cristo nell'osservanza delle sue leggi e, in particolare, del comandamento della carità.
Art. 12
L'itinerario formativo della Scuola è progettato e condotto dal gruppo operativo denominato "Gruppo Scuola" insieme all'Animatore Spirituale e al Coordinatore Diocesano seguendo le indicazioni del Coordinamento Nazionale e  in linea con il Piano Pastorale Diocesano.
Il Gruppo è coordinato da un Responsabile che funge anche da Rettore della Scuola, in quanto guida e  coordina l'attività formativa della Scuola fermo restando che tutte le altre attività della Scuola sono guidate dal Coordinatore Diocesano.

GRUPPI OPERATIVI
Art. 13
I Gruppi Operativi, costituiti all'interno della Scuola Responsabili, sono gruppi di servizio preposti a svolgere specifiche attività volte al funzionamento del Movimento in una Diocesi.
In questi Gruppi, che mirano a valorizzare il desiderio di servizio e i carismi di ciascun membro, ci si può inserire, dopo il periodo di discernimento operato in ultreya e dopo la partecipazione al corso di metodo, all'atto dell'adesione all'Associazione con il conseguente ingresso nella Scuola Responsabili.
Spetta a ciascuna Diocesi stabilire quanti e quali Gruppi Operativi attivare. È bene però che non manchino mai i seguenti Gruppi: Intendenze, Pre-cursillo, Post-cursillo, Segreteria, Materiale e Finanze, Scuola.
In particolare per il Gruppo Scuola, considerati i compiti ad esso assegnati, è opportuno che i suoi  membri siano proposti dal Coordinamento Diocesano, che abbiano partecipato ad almeno un triennio di formazione  nella Scuola Responsabili e abbiano acquisito un'ampia conoscenza biblico - teologica, una valida spiritualità  e un'ottima conoscenza metodologica del Mcc.
Ciascun Gruppo elegge al suo interno il Responsabile, l'Animatore Spirituale è, invece, indicato dal Gruppo Sacerdotale.  


I GRUPPI DI EVANGELIZZAZIONE          
Art. 14
Il modo specifico del Mcc di fermentare di Vangelo gli ambienti è quello di realizzare questo apostolato mediante l'azione di gruppi, creati e promossi dal Mcc stesso.
L'ULTREYA           
Art. 15
L'Ultreya, che di norma ha periodicità settimanale, è il luogo privilegiato in cui tutti coloro che hanno partecipato ad un Cursillo condividono la vivenza del fondamentale cristiano.
Ogni Ultreya ha un Rettore, un Animatore Spirituale e un Responsabile.
Il Rettore, che dura in carica non più di due mesi, è designato dal Responsabile dell'Ultreya, è scelto tra coloro i quali frequentano l'ultreya; deve essere assicurata un'adeguata alternanza tra i candidati.
L'Animatore Spirituale è scelto dal gruppo sacerdotale tra i sacerdoti ed i Diaconi che partecipano all'Ultreya favorendo, quando possibile, l'alternanza tra loro;  deve essere assicurata in ogni modo una periodica stabilità non inferiore a quella del Rettore.
Il Responsabile ha soprattutto il compito di coordinare la vita dell'Ultreya in collaborazione con il rettore/rettrice, l'Animatore Spirituale di turno e i responsabili dei vari gruppi d'Ultreya.
Partecipa alle attività del Gruppo Post-cursillo ed è eletto da tutti coloro che partecipano all'Ultreya, tra coloro che fanno parte dell'Associazione; dura in carica tre anni ed è membro del Coordinamento.
In Ultreya sono costituiti gruppi, possibilmente di coppia, con lo scopo di favorire la condivisione fraterna delle esperienze di vita cristiana e l'azione di evangelizzazione.
Ogni gruppo ha anche il compito di accogliere e di integrare nella vita e nel cammino del Movimento le persone che tornano dal Cursillo  e che si inseriscono in Ultreya. E' bene che i nuovi fratelli si inseriscano nel gruppo che li ha presentati al Cursillo. La riunione di gruppo è impostata sulla condivisione del "treppiedi" in ordine all'evangelizzazione.



IL COORDINAMENTO
Art.16
Il Coordinamento Diocesano è composto secondo quanto stabilito dall'art. 15 dello Statuto e ad esso spettano i compiti ivi previsti.
Oltre all'Animatore Spirituale diocesano è auspicabile che nelle sue riunioni siano presenti anche gli altri sacerdoti impegnati nei Gruppi Operativi, anche se senza diritto di voto.
Il Coordinamento tra l'altro:
"   a) Nomina il Rettore di ogni Cursillo programmato tra i Responsabili che conducono una vita di vero servizio nell'Associazione, che abbiano maturato almeno due esperienze di partecipazione alle équipe diocesane ed abbiano partecipato al Cursillo Responsabili
"   b) Affida al Rettore designato un'adeguata rosa di nominativi di cursillisti associati, attivi e assidui frequentatori delle attività diocesane, tra i quali, unitamente all'Animatore Spirituale scelto dal Gruppo Sacerdotale, forma l'equipe dei laici che dovrà animare il Cursillo
"   c) Mantiene un attento controllo sulla corretta applicazione del metodo in tutte le attività diocesane
"   d) Redige la relazione annuale da presentare al Coordinamento Territoriale
"   e) Decide la chiusura di Ultreyas, vincolata al voto segreto con l'approvazione dei due terzi degli aventi diritto al voto
    decide l'apertura di Ultreyas, vincolata al voto segreto come per la chiusura, tenendo,però, in
    considerazione un numero minimo di presenze nell'Ultreya che si apre.
"   f) Gestisce l'elenco degli associati secondo l'art. 4 di questo Regolamento
"   g) Predispone, un mese prima delle fasi elettive, l'elenco degli aventi diritto al voto e ne da adeguata informazione a tutti gli associati
"   h) Comunica le variazioni organizzative al Coordinamento Territoriale.
Le decisioni, di cui al punto e), devono essere comunicate al Coordinatore Territoriale.
Nel caso in cui il Coordinamento debba discutere su persone o su argomenti particolari, devono essere presenti solo coloro che hanno la carica e diritto al voto.

Ogni Coordinamento Diocesano stabilisce il numero di incontri necessari per espletare i compiti che gli sono propri; è, in ogni caso, auspicabile che si facciano incontri a cadenza mensile.


IL COORDINATORE        
Art. 17
Il Coordinatore Diocesano ha l'impegno di assolvere i compiti indicati nello Statuto.
Ha il dovere tra l'altro:

"   di partecipare a tutti gli incontri territoriali e nazionali richiesti in qualità di rappresentante della Diocesi e di tutti i componenti del Movimento
"   di attuare tutte le indicazioni e le proposte   degli organismi nazionali e territoriali.


L'ANIMATORE SPIRITUALE
Art. 18
L'animazione spirituale dell'Associazione è affidata  dal Vescovo Diocesano ad un presbitero, che la conduce indicando mete pastorali in comunione con la Chiesa locale e con gli altri sacerdoti e diaconi che hanno scelto di servire l'Associazione.

DIACONI         
Art. 19
Per il loro stato giuridico i Diaconi non possono essere eletti Coordinatori Diocesani o Responsabili dei gruppi operativi.
I servizi di loro competenza sono:
"   Direzione  spirituale in Ultreya
"   Collaborazione nella Direzione Spirituale nel Cursillo (Meditazioni e alcuni rollos sacerdotali)
"   Animazione  Spirituale del Gruppo Operativo



RESPONSABILE  DI GRUPPO OPERATIVO
Art. 20
Il responsabile del gruppo operativo è colui che, eletto all'interno del gruppo, ha il compito di coordinarne l'attività e il cammino in rapporto alla specifica missione  del gruppo stesso.
Deve essere  attivo nel Movimento, capace di suscitare entusiasmo, deve saper vivere in gruppo e collaborare con tutti.
E' membro del Coordinamento Diocesano.

NORME GENERALI PER LE FASI ELETTIVE
Art. 21     
Le cariche di Coordinatore Diocesano,  di Responsabile di Gruppo operativo e di Responsabile di Ultreya, sono assunte da coloro che hanno partecipato attivamente da almeno un triennio alle attività della Scuola Responsabili ed hanno partecipato obbligatoriamente, negli ultimi 5-6 anni, ad un Cursillo per Responsabili. Nel caso in cui non vi abbiano partecipato, dovranno farlo appena possibile  pena la decadenza dell'incarico.  
Affinché tutto si svolga secondo lo Statuto, si ribadiscono le seguenti norme :
"   Non è consentito cumulo di cariche elettive; pertanto chi  risulta eletto o designato per più incarichi, deve optare per uno solo di questi entro una settimana dall'elezione.
"   Tutte le elezioni vanno svolte con voto segreto, con candidature e schede opportunamente predisposte un mese prima delle votazioni.
"   Non è accettabile alcuna autocandidatura.
"   I  candidati sono proposti dalla Scuola Responsabili
"   Per l'elezione dei Responsabili dei Gruppi Operativi è possibile esprimere una sola preferenza.
"   Per comporre la terna dei nominativi per l'elezione del Coordinatore Diocesano si esprimono due preferenze.
"   Per l'elezione del Coordinatore Diocesano si esprime una sola preferenza.
"   In caso di eletti ex - aequo risulta eletto il più anziano per età anagrafica.
"   A seguito di dimissioni dell'eletto subentra in carica il primo dei non eletti fino alla  scadenza del
  mandato dell'organismo stesso; in mancanza di un secondo eletto si torna alle elezioni secondo le    norme del Can. 119 C.J.C.
"   Dopo tre trienni consecutivi non si può essere eletti in un ruolo che comporterebbe la partecipazione al Gruppo di Coordinamento ,se non dopo una pausa di tre anni.
"   L'eletto non presente, dopo debita notifica, ha l'obbligo entro una settimana di esprimere l'accettazione o il rifiuto.
Per la validità delle elezioni nella Scuola Responsabili in prima convocazione è necessario il raggiungimento del quorum del cinquanta per cento più uno degli aventi diritto al voto.
Le elezioni si debbono effettuare con il seguente ordine cronologico:
  Elezione dei Responsabili delle Ultreyas
  Elezione dei Responsabili dei Gruppi operativi
  Proposta della terna per il Coordinatore Diocesano
  Elezione del Coordinatore
  Designazione dell'Animatore spirituale


MODALITA' ELEZIONI  NEI VARI INCARICHI
Responsabili delle Ultreyas
Art. 22
Sono eleggibili alla carica tutti coloro che frequentano assiduamente l'Ultreya ed hanno aderito all'Associazione.
Il Responsabile dell'ultreya rimane in carica per un triennio.
Sono elettori tutti coloro che partecipano all'ultreya anche se non  iscritti all'Associazione.
Responsabili dei Gruppi Operativi
Art. 23
Ogni diocesi può formare quanti gruppi considera necessari. Ogni gruppo deve essere composto da un numero non inferiore a tre persone.
Il Responsabile e i componenti del Gruppo rimangono in carica per un triennio.
E' necessario predisporre per tempo le candidature dei Responsabili che hanno dato preliminarmente la loro disponibilità e votare con schede già predisposte.
Per ogni singola votazione è possibile esprimere una sola preferenza.

Coordinatore         
Art. 24
Al nuovo Coordinamento diocesano, ovvero ai neo-eletti Responsabili di Ultreya e dei Gruppi Operativi, costituiti in Diocesi unitamente all'Animatore Spirituale, al Coordinatore, al Responsabile del Gruppo Scuola uscenti, spetta eleggere il Coordinatore  Diocesano come indicato all'art. 15 dello Statuto, all'interno di una rosa di tre nomi proposti dalla Scuola Responsabili, esprimendo una sola preferenza.
L'elezione avviene secondo le norme del Can. 119 C.J.C.
Per l'indicazione dei tre nomi è opportuno che coloro i quali sono chiamati a votare, in quanto inseriti nella lista preparata dal Coordinamento Diocesano uscente:
a)   tengano  esclusivamente conto di fratelli ai quali tutti riconoscono qualità e possibilità di svolgere l'incarico
b)   effettuino  la votazione  a scrutinio segreto
c)   esprimano per il voto due preferenze

Animatore Spirituale    
Art. 25
La sua designazione spetta al Vescovo, che lo sceglie tra una terna di nomi proposta dal Gruppo Sacerdotale.
Art. 26
In seguito alla designazione dell'Animatore Spirituale da parte del Vescovo, il nuovo Coordinamento Diocesano provvede alla composizione del gruppo Scuola che, a sua volta, elegge il proprio responsabile.
In questo modo il nuovo Coordinamento è da considerare completo e può avviare l'attività del nuovo triennio.
Quale suo primo atto ufficiale il nuovo Coordinamento ha un incontro con il Vescovo e comunica la propria composizione al Coordinatore Territoriale, il quale, a sua volta, lo comunica alla Segreteria Nazionale.


RELAZIONE ANNUALE

Art. 27
Ogni anno, con un anticipo di almeno due mesi prima rispetto alla riunione dell'Assemblea Nazionale, il Coordinatore diocesano in collaborazione con il Coordinamento stila una relazione dell'attività e della vita dell'Associazione e del Movimento nella Diocesi.
Tale relazione in seguito deve essere inviata al Coordinatore Territoriale.

AMMINISTRAZIONE          
Art. 28
Le disponibilità economiche devono essere amministrate con oculatezza e parsimonia al fine di non gravare sugli aderenti all'Associazione e al Movimento del Cursillo.
L'Associazione deve gestire le entrate e le uscite come richiesto dalle leggi in vigore a tutela delle Associazioni "no-profit" e "ONLUS", seguendo le istruzioni emanate dal Coordinamento Nazionale.
I registri necessari, preventivamente numerati e vidimati su ogni pagina, per una regolare gestione, devono essere annualmente controllati e firmati dal Coordinatore Diocesano oltre che dal Responsabile Materiale e Finanze.
Il bilancio consuntivo deve essere redatto in forma dettagliata e accompagnato da una relazione che ne spieghi il contenuto e le scelte operate nell'anno.
Il bilancio annuale, sottoscritto dal Coordinatore Diocesano, deve essere divulgato e reso disponibile all'attenzione di ogni membro della Scuola Responsabili.




MEZZI DI SOSTENTAMENTO          
Art. 29
Il Coordinamento gestisce tutte le attività dell'Associazione dei Cursillos di Cristianità nella Diocesi.
Le attività sono sostenute da:
"   offerte dei singoli aderenti al Movimento e alla Scuola Responsabili attraverso la dolorosa
"   liberi contributi
Per le pratiche amministrative è vietato alla "all'Associazione diocesana" di avvalersi del Codice Fiscale dell'Associazione Nazionale.
Ogni Diocesi, rappresentata dal Coordinatore Diocesano, può dotarsi di Codice Fiscale, rilasciato dall'Agenzia delle Entrate competente seguendo le procedure indicate dal Coordinamento Nazionale di comune accordo con il Tesoriere Nazionale.

TERRITORIO
COORDINAMENTO
Art. 30          
Il Coordinamento Territoriale è l'organo di collegamento tra le Diocesi e il Coordinamento Nazionale. Ha il compito di far attuare le decisioni e le indicazioni deliberate dal Coordinamento Nazionale e dall'Assemblea Nazionale.
Vigila sul rispetto e sull'attuazione delle finalità associative.
Sorveglia sull'applicazione delle Idee Fondamentali, dello Statuto e del Regolamento nelle Diocesi che fanno capo al suo Territorio.

Promuove e organizza fra l'altro:
"   convivenze di studio
"   esercizi spirituali
"   altre iniziative formative e di comunione in sintonia con le decisioni e con i programmi del Coordinamento Nazionale.
COORDINATORE
Art. 31         
Il Coordinatore Territoriale adempie ai compiti previsti dall'articolo 18 dello Statuto.
Il Coordinatore e l'Animatore Spirituale Territoriale sono punto di riferimento per gli eventuali problemi che sorgono nelle singole diocesi.
Essi intervengono, quali rappresentanti del Coordinamento Nazionale, con carità nella verità, in eventuali dissidi e/o deviazioni che sorgono nelle diocesi per la salvaguardia della comunione.
Il Coordinatore Territoriale, inoltre, informa il Coordinamento Nazionale sulle variazioni dei componenti del Coordinamento Territoriale e Diocesano. Sottopone alla valutazione del Coordinamento Territoriale le istanze, le problematiche e le proposte presentate dai membri del Coordinamento stesso, informa e coinvolge ,ove necessario ed opportuno, il Coordinamento Nazionale.  

ANIMATORE SPIRITUALE
Art. 32        
L'Animatore Spirituale Territoriale promuove e coordina le attività spirituali e formative del territorio collaborando col Coordinatore territoriale nel servizio al Movimento.

ELEZIONI
Art. 33         
Il Coordinamento Territoriale elegge sulla base di un elenco di candidati, proposti dai Coordinamenti Diocesani,  il Coordinatore e l'Animatore Spirituale.
L'elezione avviene secondo le norme del Can. 119 C.J.C. e deve essere preceduta da una fase di scelta dei candidati e di verifica della loro disponibilità, all'interno del Coordinamento Territoriale durante una riunione del Coordinamento.
Gli aventi diritto al voto, se impossibilitati a partecipare alla fase elettiva, possono delegare formalmente un laico o un presbitero della propria Diocesi componente del Coordinamento diocesano.
Per questa fase elettiva è richiesta la partecipazione della maggioranza qualificata degli aventi diritto al voto.
Affinché tutto si svolga secondo lo  Statuto si ribadiscono le seguenti norme :
"   Le elezioni vanno svolte con voto segreto, con candidature e schede opportunamente predisposte un mese prima delle votazioni.
"   Non è accettabile alcuna  autocandidatura.
"   Per l'elezione si esprime una sola preferenza.
"   L'eletto non presente, dopo debita notifica, ha l'obbligo, entro una settimana, di esprimere   l'accettazione o il rifiuto. Se si tratta di presbitero Diocesano o Religioso deve esibire anche la relativa     autorizzazione del proprio Ordinario.
"   Non è consentito cumulo di cariche elettive, pertanto chi  risulta eletto o designato per più incarichi all'interno dell'Associazione deve optare  per uno solo di questi, entro una settimana.
"   In caso di eletti ex - aequo risulta eletto il più anziano per età anagrafica.
"    A seguito di dimissioni dell'eletto subentra in carica il primo dei non eletti della lista fino alla scadenza del mandato dell'organismo stesso; in mancanza di un secondo eletto, si torna alle elezioni.

INCONTRI TERRITORIALI
Art. 34         
Ogni Coordinamento stabilisce il numero d'incontri  necessari per espletare i compiti ad esso affidati.

RAPPORTI CON LE DIOCESI E IL COORDINAMENTO NAZIONALE
Art. 35
Ogni diocesi partecipa all'attività del Territorio in modo da condividere il proprio impegno apostolico, le proprie difficoltà e le proprie risorse spirituali con le altre Diocesi.
Ogni Diocesi è chiamata ad accogliere e accettare quanto viene deciso nel Coordinamento Territoriale, con umiltà e spirito di carità per mantenere il carisma e la finalità del MCC.

RELAZIONE ANNUALE TERRITORIALE
Art. 36     
In occasione dell'Assemblea Nazionale, il Coordinatore e l'Animatore Spirituale presentano la relazione riguardante:
"   il lavoro e il cammino spirituale, metodologico ed organizzativo del Coordinamento Territoriale
"   la vita e le attività delle Diocesi
"   le prospettive per l'anno seguente
"   le richieste, le proposte e le eventuali problematiche

AMMINISTRAZIONE

MEZZI DI SOSTENTAMENTO
Art. 37
Le attività ordinarie di ogni Territorio sono sostenute dal Coordinamento Nazionale come stabilito dall'art.56 del presente regolamento e sono gestite dal Coordinatore Territoriale che riceve un contributo annuale quale rimborso per le spese sostenute.

NAZIONALE
ASSEMBLEA
Art. 38         
L'Assemblea Nazionale è convocata dal Coordinatore Nazionale con avviso scritto, inviato a tutti i membri dell'Assemblea 30 giorni prima della data stabilita.
Nell'avviso di convocazione devono essere indicati gli argomenti da discutere.
I documenti e le proposte scritte, che richiedono una valutazione preliminare dei partecipanti, devono essere trasmessi, in allegato, all'avviso di convocazione.
Non possono essere posti in discussione argomenti di rilevante importanza se non espressamente indicati nell'ordine del giorno della convocazione dell'Assemblea.
L'Assemblea è sovrana ed ha il compito di operare e di deliberare secondo quanto disposto dall'art. 19 dello Statuto.
Essa può  essere:   
"   Ordinaria:  convocata una volta l'anno
"   Straordinaria: dettata da esigenze particolari, richiesta dalla maggioranza qualificata del Coordinamento Nazionale o richiesta a discrezione del Coordinatore Nazionale, sentito il parere del Coordinamento Nazionale
"   Elettorale:  ogni tre anni per il rinnovo delle cariche nazionali.
Spetta all'Assemblea ordinaria approvare il bilancio consuntivo delle Entrate e delle Uscite, presentato dal Tesoriere Nazionale, corredato del parere dei Revisori contabili.

RELAZIONE ANNUALE
Art. 39
Ogni anno il Coordinatore e l'Animatore Spirituale presentano all'Assemblea Nazionale la relazione dell'attività svolta dall'Associazione e  le linee programmatiche per il nuovo anno, scelte ed approvate dal Coordinamento Nazionale.
La relazione deve offrire ai partecipanti l'opportunità di condividere le indicazioni e le proposte da applicare poi  nelle Diocesi e nei Territori.

ELEZIONI
Art. 40          
Prima dell'Assemblea Nazionale elettorale ogni Coordinamento Territoriale ha la possibilità di presentare un elenco di candidati, scelti tra i laici e i presbiteri del proprio Territorio entro 60 giorni precedenti la data delle elezioni e nel seguente modo:
"   Coordinatore  Nazionale: un nominativo
"   Animatore Spirituale Nazionale: un nominativo
"   Componenti del Consiglio Nazionale: due nominativi per i laici e un nominativo per i sacerdoti.
"   Non è possibile essere candidati per incarichi diversi all'interno del Coordinamento Nazionale.
"   In ottemperanza a quanto previsto dall'art. 22 dello Statuto tutte le cariche e gli incarichi hanno durata triennale e possono essere confermati per altri due trienni consecutivamente.
"   Non è accettabile alcuna autocandidatura.


Art. 41      
L'Assemblea elettorale è convocata dal Coordinatore Nazionale in carica, che la presiede provvisoriamente fino a che l'Assemblea, come primo atto, non abbia nominato a maggioranza relativa il Presidente dell'Assemblea.
L'Assemblea nomina anche la Commissione elettorale composta da due scrutatori
Il Presidente e i due scrutatori della Commissione elettorale non devono essere candidati in nessuna delle elezioni che devono svolgersi in quella sede e sono scelti all'interno di nominativi proposti dal Coordinamento Nazionale.
Nell'Assemblea elettorale ogni Diocesi con il Coordinatore e con l'Animatore Spirituale ha diritto di voto. In caso di impedimento essi possono delegare un laico o un sacerdote del proprio Coordinamento Diocesano con atto scritto. Il delegato consegna al Presidente questo documento nella fase di accreditamento, entro il tempo stabilito dall'Assemblea, prima di procedere alle votazioni.

Art. 42
Lo svolgimento dell'Assemblea elettorale avviene secondo le seguenti fasi, il cui ordine non può essere alterato:
"   insediamento dell'Assemblea
"   insediamento del seggio elettorale, formato dal presidente dell'Assemblea e da due scrutatori scelti dall'Assemblea
"   accreditamento degli aventi diritto al voto
"   presentazione dei candidati
"   votazioni
"   spoglio delle schede
"   proclamazione degli eletti
"   relazioni triennali del Coordinatore Nazionale e dell'Animatore Spirituale Nazionale uscenti.

Art. 43            
Norme per l'Assemblea Nazionale elettiva:
"   hanno diritto al voto i membri del Coordinamento Nazionale in carica senza possibilità di delegare altri
"   hanno diritto al voto il Coordinatore e l'Animatore Spirituale diocesani in carica
"   hanno diritto al voto le diocesi che sono in regola con il versamento del contributo annuale al Coordinamento Nazionale e che applicano fedelmente il metodo in modo coerente all' essenza e finalità del Movimento ad insindacabile giudizio del Coordinamento Nazionale
"   Il Coordinamento Nazionale, accertate eventuali irregolarità, comunica alle diocesi interessate il decadimento dal diritto di voto all'atto della convocazione dell'Assemblea elettiva;
"   l'Assemblea elegge a scrutinio segreto e con votazioni distinte il Coordinatore Nazionale, l'Animatore Spirituale Nazionale e i nove componenti del Consiglio Nazionale
"   al primo e al secondo scrutinio per l'elezione del Coordinatore e dell'Animatore Spirituale nazionale  è necessaria la maggioranza assoluta dei voti espressi
"   il terzo scrutinio è il ballottaggio tra i due candidati che hanno ottenuto più voti nel secondo scrutinio. In caso di parità è eletto il candidato più anziano di età anagrafica
"   per l'elezione del Coordinatore e dell'Animatore Spirituale si può esprimere una sola preferenza
"   per i Componenti del Consiglio Nazionale risultano eletti i primi sei laici e i primi tre sacerdoti; in caso di ex-aequo risulta  eletto il più anziano di età anagrafica
"   per l'elezione dei Componenti del Consiglio Nazionale si possono esprimere fino a quattro preferenze per i laici, fino a due preferenze per i sacerdoti
"   il voto è espresso sulle schede elettorali  convalidate dalla Commissione elettorale ed all'interno delle candidature selezionate dal Coordinamento Nazionale
"   gli aventi diritto al voto devono necessariamente accreditarsi personalmente presso il Presidente del seggio elettorale
La delega firmata autenticamente dal delegante avente diritto al voto è conservata presso la Segreteria
"   la Commissione elettorale, formata dai tre membri, funge anche da Seggio Elettorale durante le operazioni di voto. Alla stessa Commissione va esibito il Certificato di accreditamento, necessario per adempiere alle operazioni di voto
"   un sacerdote può delegare un laico e viceversa purché della stessa Diocesi;
"   i voti non sono cumulabili: la delega può essere ricevuta solo da chi non ha già diritto al voto.

Art. 44      
Le candidature sono comunicate nell'avviso di convocazione dell'Assemblea.
La fase elettiva si deve svolgere:
"   con voto segreto
"   su schede distinte
"   con elenchi di candidati predisposti un mese prima delle votazioni, resi pubblici anche attraverso il sito web.
"   L'eletto ha l'obbligo entro otto giorni di esprimere l'accettazione o il rifiuto.
In caso di presbitero l'eletto deve esibire la relativa autorizzazione del suo Vescovo.
Non è consentito cumulo di cariche elettive, pertanto chi viene eletto, se ricopre già una carica Diocesana o Territoriale, deve scegliere, entro una settimana, quale incarico accettare.

COORDINAMENTO NAZIONALE
Art. 45    
Il Coordinamento Nazionale è composto come da articolo 20 dello Statuto:
Dal Coordinatore e dall'Animatore Spirituale Nazionale
Dai sei laici eletti dall'Assemblea Nazionale
Dai tre sacerdoti eletti dall'Assemblea Nazionale
Dai Coordinatori e Animatori Spirituali Territoriali
I componenti eletti dall'Assemblea Nazionale costituiscono il Consiglio Nazionale
Il compito del Consiglio Nazionale è di favorire nei Territori e nelle Diocesi l'attuazione di quanto stabilito nel Coordinamento Nazionale, di supportare le attività di formazione al fine di garantire la fedeltà creativa al carisma fondazionale del Movimento.
Il Coordinamento Nazionale si riunisce normalmente tre volte l'anno.
E' convocato dal Coordinatore Nazionale un mese prima dell'incontro, con avviso scritto, in cui sono specificati gli argomenti da trattare.
Spetta al Coordinamento Nazionale nominare i Responsabili dei servizi che seguono:
  Un Tesoriere nazionale che ha il compito di curare tutte le attività finanziarie necessarie alla funzionalità del Coordinamento Nazionale. Egli prepara il bilancio consuntivo annuale. Le sue eventuali proposte sono avanzate al Coordinamento Nazionale ed in quella sede discusse e deliberate
  Tre Revisori contabili, che devono essere iscritti all'Istituto Nazionale dei Revisori contabili, selezionati tra le proposte dei Territori. Essi hanno il compito di eseguire il controllo della gestione economico-amministrativa dell'Associazione, esercitano il loro ufficio secondo quanto stabilito dal Codice Civile. Possono essere invitati al Coordinamento Nazionale, pur non facendone parte, per specifiche indicazioni di loro competenza
  Il Direttore della Rivista nazionale che ha la responsabilità di provvedere al funzionamento della redazione centrale, del Comitato di redazione, delle attività di produzione e distribuzione della pubblicazione periodica. Normalmente sono distribuiti 6 numeri annuali, con cadenza bimestrale
  Il Responsabile del Materiale cui è assegnato il compito di mantenere efficiente il magazzino dei materiali e di soddisfare le richieste provenienti dalle diocesi
  Il Responsabile della Segreteria Nazionale cui è assegnato il servizio organizzativo del Coordinamento Nazionale e, con l'aiuto di altri collaboratori, degli eventi di formazione e di gestione che il Coordinamento Nazionale organizza
Lo stesso può anche essere scelto tra   i membri del Coordinamento Nazionale.
I responsabili dei servizi nominati dal Coordinamento Nazionale partecipano agli incontri senza diritto di voto.

Art. 46       
Il Coordinamento Nazionale ha la facoltà di attribuire uffici ed incarichi per coadiuvare l'attività del Coordinamento stesso. Tutti gli uffici e gli incarichi non sono mai suffragati dal diritto di voto. La validità di tali uffici e incarichi è annuale e rinnovabile "ad personam".
Art. 47
Il Coordinamento Nazionale ha la possibilità di nominare commissioni "ad hoc", che rimangono in carica fino all'espletamento del mandato. Tutte le commissioni sono composte da un numero di persone mai inferiore a tre.

COORDINATORE
Art. 48     
Il Coordinatore Nazionale ha tra l'altro la facoltà:
"    Di delegare "ad actum" uno tra i membri del Coordinamento Nazionale che lo rappresenti qualora
 egli sia impossibilitato a presenziare ad eventi e manifestazioni.
"    Di scegliere un Segretario per l'ordinaria amministrazione

ANIMATORE SPIRITUALE
Art. 49     
Anima spiritualmente la vita del Movimento e dell'Associazione in sinergia con gli altri sacerdoti eletti al Coordinamento Nazionale e secondo le indicazioni del Magistero della Chiesa.
Promuove la Convivenza Nazionale per Sacerdoti al fine di approfondire la formazione ed i programmi dell'Associazione per un confronto fra le Diocesi e per le scelte da proporre al Coordinamento e all'Assemblea Nazionali.
Cura il rapporto con la Conferenza Episcopale Italiana in modo da accogliere le direttive pastorali e proporle alle Diocesi attraverso l'Animatore Spirituale Territoriale.

STRUTTURE FORMATIVE  A LIVELLO NAZIONALE
Art. 50    
Le principali strutture formative e divulgative dell'Associazione sono:
"   Il Cursillo per Responsabili
"   Le Convivenze di Studio
"   La Scuola di Formazione Nazionale.    
Il Cursillo per Responsabili costituisce un'occasione di confronto, di discernimento e di verifica fra i vari Responsabili  delle Diocesi. E' necessario che partecipino al Cursillo per Responsabili tutti coloro che si impegnano nell'itinerario di formazione della Scuola Responsabili, cioè coloro che nella diocesi hanno scelto di aderire all'associazione.
Le Convivenze di studio rappresentano il luogo preposto alla impostazione di progetti di rinnovamento e di formazione essenzialmente metodologica ed organizzativa.
La Scuola di Formazione ha il compito di formare i Responsabili, che offrono il loro impegno e disponibilità per le attività e i servizi del Movimento.

AMMINISTRAZIONE
Art. 51
L'Associazione deve gestire le attività finanziarie come richiesto dalle leggi in vigore per le associazioni "no-profit" e "ONLUS".
I registri necessari per una regolare gestione devono essere vidimati dal Coordinatore nazionale oltre che dal Tesoriere nazionale.

MEZZI DI SOSTENTAMENTO
Art. 52  
L'Associazione Cursillos di Cristianità in Italia è sostenuta:
"   Dalle offerte annuali versate dalle Diocesi aderenti alla Associazione, rappresentate in Assemblea Nazionale dal Coordinatore e dall'Animatore Spirituale Diocesano
"   dalle offerte per la pubblicazione della Rivista Nazionale
"    dalla distribuzione del Materiale formativo
"   da eventuali lasciti ed elargizioni.
Le disponibilità economiche devono essere amministrate con oculatezza e parsimonia.
Art. 53
Il bilancio consuntivo deve essere redatto, in forma dettagliata, dal Tesoriere Nazionale, che lo presenta  all'Assemblea Nazionale ogni anno.
IL bilancio consuntivo dell'Associazione deve essere inviato alle Diocesi con la lettera di convocazione dell'Assemblea ordinaria per la debita conoscenza prima dell'approvazione.
L'approvazione del Bilancio Consuntivo, presentato ogni anno all'Assemblea Nazionale, avviene per alzata di mano.

Art. 54
È fatto divieto al Coordinamento Nazionale di dare vita a Società o Associazioni parallele di qualsiasi genere.

RIMBORSI
Art. 55     
La gratuità delle cariche e dei servizi non escludono la possibilità di rimborsare le spese vive sostenute per gli impegni ai vari livelli.
L'impegno del Coordinamento Nazionale di effettuare i rimborsi spese è principalmente inteso a favorire la partecipazione agli impegni dell'Associazione anche a coloro che non  hanno la possibilità economica.
Art. 56      
Le spese dei componenti il Coordinamento Nazionale e delle persone che prestano servizio in nome e per conto dell'Associazione dei Cursillos di Cristianità in Italia vengono rimborsate secondo le decisioni e le delibere del Coordinamento Nazionale.
Ogni anno il Coordinamento Nazionale destina ai Territori una somma forfettaria a titolo di rimborso spese.

CONCLUSIONE

REVISIONE DEL REGOLAMENTO
Art. 57  
Le modifiche del Regolamento sono deliberate dall'Assemblea Nazionale con la presenza della maggioranza degli aventi diritto e con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, secondo quanto previsto dal Canone 119 CJC.
Eventuali disposizioni deliberate dal Coordinamento Nazionale, per impellenti e indispensabili necessità, vengono sottoposte all'Assemblea successiva con la relativa e opportuna motivazione.
APPROVAZIONE
Art. 58
Il presente Regolamento approvato dall'Assemblea Nazionale in data 25 Settembre 2009 entra in vigore il giorno 01 Gennaio 2010.

 
 
 
 
 
 
Contatti e info: 3383211952 - zioiggi@libero.it
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